Rapporto 2018 sull’Efficienza Energetica in Italia: un mercato pronto alla crescita degli investimenti.

Il 2017 si è rivelato un anno altamente positivo per il settore dell’efficienza energetica, attualmente nella sua seconda maggiore ondata di crescita. Lo conferma l’Energy Efficiency Report 2018 pubblicato lo scorso giugno dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, i cui dati evidenziano una crescente maturità del mercato, dimostrata dal significativo aumento degli investimenti in efficienza energetica ed il sempre maggiore numero di ESCO come protagoniste del mercato.

La crescita degli investimenti in efficienza energetica

Gli investimenti realizzati in Italia nel 2017 ammontano a circa 6,7 miliardi di €, +10% rispetto al 2016, ripartiti con un 65% nel segmento dell’Home&Building, 33% in quello industriale e 2% nella Pubblica Amministrazione.

In generale, le tecnologie che hanno beneficiato di un tasso di crescita negli investimenti superiore alla media di mercato, pari al 10%, sono le pompe di calore ed i sistemi di illuminazione, utilizzate principalmente nel segmento Home&Building, seguiti da caldaie a condensazione nella Pubblica Amministrazione, riqualificazione energetica del processo produttivo e SGE (Sistemi di Gestione Energetica). Per quanto riguarda le altre tecnologie, si registra un tasso di crescita in linea con quello di mercato, ad eccezione di motori elettrici e inverter, con una rispettiva decrescita del 17% e 30%, solare termico, con una diminuzione dell’8% e refrigerazione con un 29%.

Investitori industriali: i risultati dell’Energy&Strategy Group Survey

Secondo l’indagine condotta dalla Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE), la domanda di mercato di interventi di efficienza energetica nel settore industriale rimane altamente positiva. Tra gennaio e maggio 2018, oltre 700 Energy Manager dichiarati dalla Federazione sono stati sottoposti ad un questionario che ha permesso di individuare un totale di circa 100 milioni di € di investimenti realizzati in efficienza energetica. Come driver principali di tale aumento, i rispondenti hanno indicato la volontà di ridurre i consumi energetici e la necessità dei clienti finali di sostituire impianti o macchinari obsolescenti.

Ciò che invece limita ancora gli interventi di efficienza energetica sono i tempi di ritorno eccessivi, seguiti dall’incertezza del quadro normativo – ovvero la difficoltà nel recepire in maniera corretta e chiara gli schemi di incentivazione e la discontinuità delle leggi nel corso degli anni. Altre minori barriere riguardano l’interazione critica con il processo produttivo e la difficoltà di accesso al capitale da parte delle ESCO – sia proprio che da parte di terzi.

Il ruolo centrale delle ESCO

A fine 2017 l’Italia conta 347 ESCO certificate nello stesso anno, un 30% in più rispetto al 2016 – crescita annuale, questa, che si rivela superiore a quella complessivamente registrata dal comparto nel periodo 2012-2016. Lo stesso anno ha visto anche un corrispettivo aumento del 10% dei ricavi totali, ammontanti a 3,4 miliardi di €. È importante sottolineare come tale aumento sia attribuibile in gran parte dall’aumento del prezzo dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica), che oggi rimangono parte predominante nel business ESCO. 

Il panorama attuale è però quello di un mercato sempre più dinamico, in cui le numerose operazioni di acquisizione e fusione dimostrano come l’interesse per l’efficienza energetica coinvolga ormai tutti i soggetti del mercato energetico. Tra i nuovi tipi di operatori si individuano, in particolare, distributori e trasportatori di energia elettrica e gas e fondi di private equity dedicati al finanziamento di progetti di efficienza energetici – con tassi di rendimento attraenti e bassi livelli di volatilità. A prova di ciò, il 2017 ha registrato la tendenza, da parte dei grandi player del mercato (principalmente utility), ad acquisire grandi ESCO specializzate, con l’obiettivo di integrare le proprie risorse e competenze nelle diverse tecnologie dell’efficienza energetica.

Secondo i dati, dunque, ci troviamo di fronte ad un positivo periodo di crescita per il mercato di efficienza energetica in Italia, in cui in cui le piccole e medie ESCO hanno un ruolo centrale. In questo contest, per far fronte alla sempre maggiore concorrenza, le piccolo-medie ESCO si distaccano sempre più dai TEE come core business per focalizzarsi sulle proprie capacità strategiche e di vendita, le quali richiedono finanziamenti di terze parti.

Un mercato dal grande potenziale

I dati precedentemente presentati dimostrano, quindi, come il potenziale del settore stia aumentando in maniera rapida e continua.

La crescita delle ESCO ed il ruolo sempre più centrale di piccoli e medi sviluppatori di progetti ha aumentato la competizione, creando una maggiore stabilità nel mercato. Ciò favorisce la necessità di finanziamenti esterni ed una più rapida circolazione di capitale proprio che, insieme, possiedono le capacità di fare dell’Italia un paese leader in Europa nell’efficienza energetica pubblica e privata.

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EFFICIENZA ENERGETICA IN ITALIA - COM'è EVOLUTO IL MERCATO? INTERVISTA A DARIO DI SANTO, DIRETTORE DI FIRE

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